lunedì 21 luglio 2008


Manhattan,sabato sera,un locale punk.Nick, che ha appena finito di suonare con il suo gruppo,chiede a una sconosciuta di essere la sua ragazza per 5 minuti.
Le chiede solo 5 minuti e un bacio.
Quanto basta per farsi vedere dalla sua ex (Tris) che incede sicura nel locale con il suo nuovo ragazzo.
Ma anche quanto basta per precipitare con Norah in una notte lunghissima.
Vagando in una New York piovosa e sfavillante di luci, tra tassisti scontrosi, buttafuori vestiti da conigliette, ingombranti ex fidanzati, un giubbotto che si chiama Salvatore e una vecchia auto di nome Jessie, Nick e Norah vivranno una notte indimenticabile,al ritmo di una colonna snora fatta di clacson, cellulari squillanti e canzoni:pezzi rock urlati nei locali, testi appassionati scritti sui marciapiedi, canzoni amate e canzoni odiate, in una playlist all'ultimo respiro.

I momenti più belli del libro per me:


"- Stai zitto, va bene?- dice.-Basta.BASTA.Sì,mi incasini il cervello. Perchè non solo non riesci a mollare il colpo, ma non capisci neanche che la cosa a cui resti attaccato non esiste neanche. Pensi che io ti abbia ferito? Bè, avrei potuto ferirti molto di più.
-Come?- le devo chiedere.
-Dicendoti la verità,Nick. Pensavo che te ne saresti accorto.Pensavo che avresti capito.Non avevo idea di quanto potessi essere cieco. E sì,avrei potuto venire lì e dirtelo. Ma eri così vulnerabile che non ci sono mai riuscita. E poi ti ho ferito in ogni caso. Ma Nick, tu avevi bisogno di essere ferito. Avevi bisogno di farti sbattere in faccia la verità."



La vita è un disastro.Le canzoni a volte no. rimugino su tutto, compreso il nulla.Dove sono,come sto,chi sono,cosa sono.
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"-Ma da dove ci viene fuori questa roba?-chiedo.
- Voglio dire, da dove vengono tutte queste parole?
Me ne sto qui seduto sul marciapiede e loro compaiono e basta.
-Forse sono sempre lì e tu devi solo vivere abbastanza per fare in modo che assumano un senso- dice Dev"



"-Puoi fargli avere un messaggio?-chiedo.
-Mi serve una penna? Perchè in questo caso ti è andata proprio male .
-No.Potresti soltanto dirgli che ha fatto una cazzata totale quando ha lasciato andare via Norah su quel taxi?
Pausa.-Ma si può sapere chi sei?
-E potresti dirgli anche che sono davvero contento che finalmente si sia levato di torno quella stronzetta di Tris?
-Mi stai prendendo in giro?
-E potresti anche fargli sapere che non basta starsene seduto da solo su un marciapiede a scrivere una canzone per una ragazza se poi non hai le palle per provare almeno a parlarle un'altra volta?
Un'altra pausa.-Dici sul serio?
-Dove sei?
-Al Veselka. E tu?
-Non importa-dico.-Tra poco sarò al Veselka.
Nel frattempo puoi far avere a Nick il mio messaggio?
Riattacco prima che possa rispondere."




"-Quello che voglio sapere-le dico-è qual'è la canzone che ti è piaciuta di più nei mix che ho fatto per Tris.
-Quella che dice "Ma io lo vedo". Non so come si intitola
-March eighteenth-dico.
-Cosa?
-E' il titolo della canzone.Voglio dire,non è che abbia proprio un titolo.Non ci posso credere che te la ricordi.
-Mi è piaciuta tantissimo.
-Davvero?-le devo chiedere.
-Davvero-dice lei.
E dal ton della sua voce capisco che è un vero davvero. Poi mi lascia a bocca aperta:si avvicina e inizia a cantare il ritornello. Non ad alta voce in modo che possano sentirla tutti. Più come uno stereo a basso volume o un'autoradio in una notte solitaria. Mi canta quello che ho scritto:

<<>>
Sono commosso. E' così bello. Non quello che ho scritto io, ma il fatto che mi venga restituito in questo modo.Che lei si ricordi le parole e la melodia. Sentirle dalla sua voce."



"il mio cuore accellera.Sono nel qui e nell'ora.Sono anche nel futuro. la stringo e la voglio e la conosco e spero, tutto insieme.Siamo quelli che prendono la cosa chiamata musica e la allineano con la cosa chiamata tempo. Siano il ticchettio, siamo la pulsazione,siamo sotto ogni parte di questo momento. E facendo nostro questom momento lo rendiamo infinito. Non c'è pubblico.Non ci sono strumenti.Ci sono solo corpi e pensieri e sussurri e sguardi. E' la madre di tutte le botte adrenaliniche da concerto, perchè è l'unica cosa che conta.
Quando il cuore corre, è verso questo che sta correndo."



" -Norah?
Se lo faccio sarà come saltare nel mezzo del pogo.Pericoloso.Esaltante.Terrificante.E' solo unostupido tornello, ma se non riuscissi ad arrivare dall'altra parte? C'è gente che non esce viva dal pogo.
Lo stridore assordante dei freni annuncia che il treno è entrato in stazione.
Nick dice:-Lo facciamo o no?
Lanciarmi nella breccia del grande vuoto che ci separa sarà un estremo atto di fede.
Afferro la sua mano calda. Un respiro profondo.
Pronti.
Attenti.
Salto."











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